Film: "Non uno di meno"
"NON UNO DI MENO"
La trama
La storia si svolge nel villaggio di Shuquan. Quando l'anziano maestro Gao deve assentarsi per un mese per assistere la madre malata, il sindaco si trova costretto ad assumere l'unica sostituta disponibile: Wei Minzhi, una ragazzina di soli tredici anni che ha appena terminato la scuola primaria.
Le istruzioni del maestro Gao prima di partire sono tassative: al suo ritorno la classe dovrà contare esattamente 28 alunni. "Non uno di meno". Se ci riuscirà, la giovane supplente riceverà un compenso extra. Per Wei Minzhi, quella che inizia come una motivazione puramente economica si trasformerà presto in una missione di vita.
I temi centrali del film
1. La povertà e l'abbandono scolastico
Il film getta una luce impietosa sulle enormi disuguaglianze tra le campagne e le grandi metropoli cinesi. La scuola del villaggio è fatiscente, mancano i gessetti e le famiglie sono così povere da essere costrette a ritirare i figli da scuola per mandarli a lavorare. È ciò che accade a Zhang Huike, uno degli alunni più vivaci, che scappa a City-and-Salt (la grande città) per ripagare i debiti della famiglia.
Wei Minzhi non ha una formazione da insegnante, non sa come gestire una classe e all'inizio si limita a copiare i testi alla lavagna obbligando gli alunni a ricopiarli. Ma quando Zhang Huike scompare, la sua testardaggine emerge in tutta la sua potenza. Senza soldi e senza conoscere nessuno, decide di partire per la città per ritrovarlo.
La parte centrale del film mostra l'odissea della protagonista nella metropoli. Si scontra con l'indifferenza della gente, le regole rigide della stazione ferroviaria e i muri della burocrazia. Wei Minzhi non si arrende: dorme per strada, implora un passaggio e aspetta per ore davanti ai cancelli di un'emittente televisiva, dimostrando che l'empatia e il dovere morale superano qualsiasi barriera formale.
Il realismo e la scelta del cast
Uno degli elementi più potenti del film è la scelta del regista di non utilizzare attori professionisti. Tutti i personaggi portano nel film i loro veri nomi e le loro reali professioni:
Wei Minzhi era davvero una ragazza di campagna.
Il sindaco era il vero sindaco del villaggio.
I bambini della classe erano veri studenti rurali.
Questa scelta dona al film uno stile quasi documentaristico, dove le lacrime, i sorrisi e la fatica non sono recitati, ma vissuti.



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