Che cos'è la motivazione?

 Che cos'è la motivazione?

La motivazione → è intesa come l’insieme delle spinte e dei motivi che guidano le nostre azioni. Il termine deriva dal latino motus (da movere), che significa “impulso” o “ciò che spinge ad agire”. 

La motivazione può essere 

  • consapevole o inconsapevole
  • temporanea o stabile
  • primaria (legata ai bisogni fisiologici fondamentali) 
  • secondaria (influenzata da fattori personali, sociali e culturali).

Una distinzione importante riguarda l’origine della motivazione. 

  1. Le motivazioni intrinseche nascono dall’interno dell’individuo: si agisce per soddisfazione personale, interesse o piacere. 
  2. Al contrario, le motivazioni estrinseche derivano da fattori esterni, come premi, punizioni o pressioni sociali, e spesso funzionano come forme di condizionamento.
ESEMPIO:
Anche uno stesso comportamento può avere motivazioni diverse. Uno studente può studiare per il piacere di imparare (motivazione intrinseca) oppure per evitare punizioni o non deludere i genitori (motivazione estrinseca). 

In sintesi, la motivazione è ciò che orienta e sostiene il comportamento umano, e può avere origini e caratteristiche differenti a seconda della situazione e della persona.


MASLOW E LA PIRAMIDE DEI BISOGNI FONDAMENTALI:



Questa piramide è divisa in fasi di crescita successive, disposte in ordine crescente, e mette in evidenza i bisogni fondamentali dal più semplice al più complesso. 


LA TEORIA PULSIONALE DI FREUD:

la teoria pulsionale è stata elaborata da Sigmund Freud, secondo cui i comportamenti umani sono guidati da pulsioni → cioè energie interne legate ai bisogni naturali che generano una tensione psichica e spingono l’individuo ad agire. 

Queste pulsioni sono in gran parte inconsapevoli → hanno origine biologica                                                                                                                    ⤷ ma si manifestano a livello psichico,                     influenzando il comportamento anche senza che la persona se ne renda conto.


Freud individua due pulsioni fondamentali: 

  • la PULSIONE DI VITA (Eros), che spinge verso la ricerca del piacere, della felicità e del soddisfacimento dei bisogni, 
  • la PULSIONE DI MORTE (Thanatos), che agisce in senso opposto, portando verso l’autodistruzione, il fallimento o la riduzione della tensione vitale.

Le pulsioni presentano tre caratteristiche principali: 

  1. un’origine (tra corpo e psiche), 
  2. una meta (ridurre la tensione) 
  3. un oggetto (il mezzo per soddisfarle).
ESEMPIO:
La fame nasce da un bisogno fisiologico, ha come meta il nutrirsi e come oggetto il cibo.

❗A differenza degli animali, però, l’essere umano non soddisfa immediatamente le proprie pulsioni: grazie alle capacità cognitive e alle regole sociali, può controllarle, rimandarle o organizzarle. Questo controllo è alla base della vita sociale e della civiltà.

🔔Quando una pulsione non viene soddisfatta, può avere due esiti: può generare tensione e disagio fino a causare disturbi psichici, oppure può essere sublimata, cioè trasformata in attività socialmente accettate, come l’arte o la cultura.

In sintesi:

  • LA PULSIONE è inconscia,
  • LA MOTIVAZIONE rappresenta la parte consapevole che guida il comportamento.

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